Breve guida al massaggio del bambino

Toccare significa accostare una mano o una parte del corpo a qualcuno o a qualcosa stabilendo cosè un contatto, sfiorando o premendo; ed in senso figurativo toccare significa commuovere o suscitare un'emozione.
Toccare significa "agire" l'amore attraverso tutti gli organi sensoriali.

Introduzione

Vi è una legge della natura secondo cui i bambini rimangono legati alla mamma (e viceversa) fisicamente ed energeticamente nel periodo postnatale. Stando vicini, pelle a pelle, questa legge si realizza.
Quindi separando il bambino dalla madre subito dopo il parto si spezza questo contatto tra i campi energetici che circondano questi due organismi e s'interferisce con lo sviluppo e il mantenimento del vincolo che sostiene la vita del bambino.
Il massaggio del bambino può sanare i danni provocati da una nascita difficile (es.: parto cesareo, o separazione per introduzione del bambino in incubatrice, ecc.), può ricollegare le relazioni interrotte tra i vari membri della famiglia, riunendone i campi di energia; può favorire lo sviluppo naturale sia di chi non ha subito traumi sia di chi li ha sofferti.
Esprimere il proprio affetto attraverso il contatto è cosa benefica e del tutto normale; toccare fa parte del normale comportamento dei mammiferi. Ciò non significa viziare; essere buoni genitori vuol dire anche nutrire in questo modo il proprio figlio fin dall'inizio perché poi questi arrivi all'autonomia e all'indipendenza.

Biologicamente...

All'interno del grembo materno il bambino riceve numerosi stimoli sensoriali: percepisce i rumori del corpo della madre ed i suoi movimenti, i suoni del mondo esterno, ed essendo circondato e sostenuto dall'utero, egli è sottoposto ad una intensa stimolazione tattile.
La nascita è per il bambino un'esperienza intensa, compresso come è da potenti contrazioni che lo spingono all'esterno e verso il mondo. Infatti se lo si appoggia sulla pancia nuda della madre prima di tagliare il cordone (che è di lunghezza sufficiente), egli si sentirà in pace e sicuro, trovando lo sguardo e le carezze della madre ed infine il seno cui l'olfatto lo avrà guidato. In virtù di questa prima poppata si liberano ormoni, come l'ossitocina, che favoriscono la montata lattea e fanno contrarre l'utero aiutando così l'espulsione della placenta, e la prolattina, che induce la produzione di latte.
Mentre il bambino è ancora in grembo e durante la fase della nascita il cordone gli fornisce anche l'ossigeno di cui necessita fino a che, uscendo non sarà in grado di respirare da solo. In tale fase l'ossigeno è fornito sia dal cordone che dall'aria e tale dipendenza cesserà solo quando la valvola cardiaca del bambino, detta "foro di Botallo", non si chiuderà.
A questo punto il sistema polmonare si farà carico della respirazione, ed è quindi importante che il cordone venga reciso solo quando smette di pulsare, in modo che il passaggio dal grembo al mondo, dalla dipendenza dalla madre all'ossigenazione del sangue con i propri polmoni, sia il più possibile graduale. Questo è il momento per iniziare il massaggio del bambino, quando sono ancora legati ma stanno per essere separati.

Di fatto

Il legame è il forte attaccamento fisico, emozionale e spirituale che si può sviluppare fra persone di ogni età. Il legame si sviluppa nel bambino attraverso il contatto, la vista, l'udito e l'odorato; comportamenti dei genitori quali baciare, coccolare, vezzeggiare, guardare a lungo, sono sintomo di un forte attaccamento al loro bambino.
Il massaggio praticato con tenerezza e consapevolezza dei gesti è un'espressione d'amore; se una madre massaggia il proprio bambino fin da piccolo rafforza il legame che vi è tra di loro, creando un flusso di energia positiva, un flusso d'amore tra madre e figlio. Il massaggio nei bambini indisposti fatto di carezze e contatto può essere prezioso per trasformare la situazione negativa in cui si trova il bambino in reazione positiva sia per la madre che per il bambino, che se piange si calmerà senza l'intervento di farmaci. L'antropologo Ashley Montagu osservava che, quando la pelle di alcuni giovani animali viene stimolata, il sistema immunitario ne trae benefici tali da portare a un deciso miglioramento della resistenza alle malattie. Egli ritieneva probabile che, negli uomini, il contatto pelle a pelle favorisca lo sviluppo di rapporti emozionalmente ed affettivamente sani. Egli facava notare che: "nel momento in cui si impara ad amare è più importante essere amati che venire educati all'amore".
Il massaggio permette quindi di mantenere un legame con il genitore, è quindi un'espressione d'amore. Fare il bagno con il proprio bambino ad esempio rafforza tale legame; portare il bambino nel letto grande quando si sveglia urlando nel cuore della notte serve a calmarlo e rilassa anche i genitori; portarlo a spasso nel marsupio invece che nel passaggino: in questi casi il bambino avverte i movimenti ritmici del corpo della madre, sente la sua voce, il battito del suo cuore e il suo odore.

Il massaggio

Il massaggio Iniziare con un tocco leggerissimo, aumentando la pressione quando si sente che il piccolo ne ha bisogno. Accarezzare o massaggiare ogni zona del corpo due o tre volte, usando la punta delle dita, oppure le dita e la palma della mano a seconda della zona da trattare.
"Accarezzare" significa scivolare leggermente sulla superficie della pelle; "massaggiare" significa muovere delicatamente i muscoli che ci sono sotto la pelle. Quando si accarezza il collo, per esempio, ogni carezza scivolerà spontanea fino alle spalle e alla schiena, oppure se si parte dall'avambraccio verrà naturale continuare fino alle mani e alla punta delle dita.
Preparare l'ambiente in anticipo. Riscaldare bene una stanza, o aprire le tende se molto soleggiata; staccare il telefono; togliere collane, braccialetti e soprattutto anelli. Adagiare il bimbo in grembo tenendolo per il lungo con le testa rivolta verso i vostri piedi; sedersi comodamente a terra su di un cuscino con la schiena appoggiata e stando rivolti verso la fonte di calore (sole, termosifone, caminette, ecc.). Oppure adagiare il bambino sul pavimento su una stuoia morbida o una pelle di pecora e inginocchiarsi verso di lui. Svestirlo delicatamente e mantenere coperte le parti che non sono state massaggiate con una morbida coperta. Mettere un asciugamano sotto il sedere e tenere a portata di mano dei pannolini in quanto un'abbondante pipì è sempre segno di un buon massaggio.
Per una buona riuscita del massaggio si consiglia di usare olio vegetale spremuto a freddo (di karitè o di riso, o di entrambi miscelati) acquistabile in erboristeria. L'olio di karitè (Karitè Liquido) in particolare nutre ed idrata la pelle, non essendo ancora i neonati in grado di produrre sebo; ed aiuta a sciogliere la crosta lattea. Ideale nelle pieghe inguinali, previene gli arrossamenti soprattutto da contatto con il pannolino, protegge la pelle dagli agenti atmosferici. In inverno scaldare l'olio sul palmo della mano per renderlo più gradevole a contatto con la pelle del bambino.